La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.- Octavio Paz
La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
Un pessimista è un uomo che guarda entrambi i lati della strada prima di attraversare in un senso unico.
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
L'uomo saggio regola la sua condotta ricorrendo alle teorie sia della religione sia della scienza.
Per perdere la testa, bisogna averne una!
La conoscenza può essere comunicata, ma non la saggezza. Uno può trovare la saggezza, venirne fortificato, fare meraviglie tramite questa, ma non può essere comunicata ed insegnata.
Non appena il legno grezzo è tagliato, si hanno i nomi. Da quando ci sono i nomi, il saggio saprà dove fermarsi. Chi sa dove fermarsi non corre pericoli.
L'astuzia è un vizio, ma quando è onesta non è altro se non saggezza, cioè una virtù.
Il luogo della conoscenza è nella testa, della saggezza, è nel cuore.
Ma la saggezza, dove trovarla? Dov'è il luogo dell'intelligenza? L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra dei viventi. L'abisso dice: "Non è in me"; il mare dice: "Non sta da me". Non la si ottiene in cambio d'oro, né la si compra a peso d'argento.
Lo sciocco corre dietro i piaceri della vita, e si vede ingannato; il saggio evita i mali.
Troppo spesso la saggezza non viene mai, è perciò nessuno dovrebbe rifiutarla solo perché arriva tardi.
Il segno inconfondibile della saggezza è di vedere il miracoloso nel banale.