La memoria è un presente che non finisce mai di passare.- Octavio Paz
La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
Un pessimista è un uomo che guarda entrambi i lati della strada prima di attraversare in un senso unico.
La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
Se magari dicessimo la verità riguardo al passato, potremmo essere onesti con il presente.
Il presente non esiste: quello che definiamo tale non è altro che il punto di unione del futuro col passato.
Viviamo intrappolati tra un tumultuoso ed elaborato passato e un futuro che attende il nostro lavoro.
Il tempo non si ripete, il tempo è solo presente, perché solo al presente se ne fa l'esperienza.
Non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente.
Il presente è il limite indivisibile che separa il passato dall'avvenire.
Il presente ci coinvolge spesso piacevolmente e scorre, minuto per minuto, con fatale rapidità.
Essere contemporanei significa porre l'accento su quanto, nel presente, delinea qualcosa del futuro.
IN QUALCHE MODO - Emergente, anzi emerso. In alcuni intellettuali avalla l'idea che, 'in qualche modo', tutto si possa dire e che si possa dire tutto. Che la prigione è l'unico spazio libero che conosciamo. O che il presente è il ricordo del futuro. In qualche modo.
Non troveremo mai riposo: il presente è perpetuo.