Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.- Sandro Pertini
Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.
Oggi la nuova resistenza consiste nel difendere le posizioni che abbiamo conquistato; difendere la Repubblica e la democrazia.
Bisogna che il governo si adoperi per trovare sorgenti di lavoro, per fare in modo che tutti gli italiani abbiano una occupazione. Questo è quello che deve fare il governo, questo è quello che deve fare il parlamento.
Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato.
Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.
Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.
In confronto alla morte, l'amore è una faticosa faccenda infantile, sebbene gli uomini credano più nell'amore che nella morte.
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.
La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
Tutti dobbiamo morire, l'importante è morire bene.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.