Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.- Sandro Pertini
Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
Non mi sembrò un tipo umano, Nixon. Mi sembrò molto arrogante, molto pieno di sé. Uh, quella mascella! Non mi piace proprio, quella mascella. E quei lineamenti da bulldog. Non mi piacciono proprio. Denunciano una prepotenza.
Nella vita talvolta è necessario saper lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza.
La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.
Bisogna che il governo si adoperi per trovare sorgenti di lavoro, per fare in modo che tutti gli italiani abbiano una occupazione. Questo è quello che deve fare il governo, questo è quello che deve fare il parlamento.
Se si sfrega a lungo e fortemente le dita di una mano sul dorso dell'altra e poi si annusa la pelle, l'odore che si sente, quello è l'odore della morte.
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Vivo alla morte, ma morto alla vita.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
Darei la vita per non morire.
Dicono che la morte è un mistero, ma il fatto di essere esistito è un mistero maggiore, apparentemente è banale, e invece è così misterioso.
Poche cose sono più facili che vivere male e morire bene.