Dall'uomo al vero uomo, la strada passa per l'uomo pazzo.- Michel Foucault
Dall'uomo al vero uomo, la strada passa per l'uomo pazzo.
Conosciamo tutti gli inconvenienti della prigione, e come sia pericolosa, quando non è inutile. E tuttavia non «vediamo» con quale altra cosa sostituirla. Essa è la detestabile soluzione, di cui non si saprebbe fare a meno.
La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
L'uomo è un'invenzione di cui l'archeologia del nostro pensiero mostra chiaramente la data recente. E forse la fine prossima.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
È fra le mura dell'internamento che Pinel e la psichiatria del diciannovesimo secolo incontrarono i folli; è là non dimentichiamolo che li lasceranno, non senza gloriarsi di averli liberati.
Io ho avuto la sfortuna di trovare sulla mia strada Merckx.
Il destino trova sempre la sua strada.
Dicono che Mussolini abbia fatto anche cose buone. Ma sicuramente. Anche Stalin o Hitler, un ponte o una strada l'avranno fatta, anche il mostro di Firenze avrà detto buon giorno a qualcuno qualche volta!
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
Un uomo in casa ne vale due per la strada.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Non vi è alcuna strada facile per la libertà.
Anche se una persona sbaglia, perde la strada, la strada non è perduta per sempre.
Un romanzo è uno specchio che percorre una strada maestra. A volte riflette l'azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere.
Cerco di osservare ciò che ho sempre sotto gli occhi: il giardino di casa, la mia strada. E tutto mi sorprende.