Dall'uomo al vero uomo, la strada passa per l'uomo pazzo.- Michel Foucault
Dall'uomo al vero uomo, la strada passa per l'uomo pazzo.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
L'uomo è la più infelice e la più fragile fra tutte le creature, e nello stesso tempo la più orgogliosa.
La scrittura e le cose non si somigliano. Tra esse, Don Chisciotte vaga all'avventura.
La scrittura ha cessato di essere la prosa del mondo; le somiglianze e i segni hanno sciolto la loro antica intesa; le similitudini deludono, inclinano alla visione e al delirio; le cose restano ostinatamente nella loro ironica identità: sono soltanto quello che sono.
La libertà di coscienza comporta più pericoli dell'autorità e del dispotismo.
Il pubblico, anche se ritiene vero ciò che è falso, ha il senso del vero e risponde sempre quando glielo si presenta. Oggi però non è più sulla scena che dobbiamo cercare il vero, ma per strada.
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere ma non importa, la strada è vita.
Sono le curve a rendere incantevoli certe strade. Procedere sempre in linea retta mi fa venire sonno.
È bella la strada per chi cammina, è bella la strada per chi va, è bella la strada che porta a casa e dove ti aspettano già.
Mentre per l'uomo comune il proprio patrimonio conoscitivo è la lanterna che illumina la strada, per l'uomo geniale è il sole che rivela il mondo.
La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente.
La vera casa dell'Uomo non è una casa, ma la Strada.
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.
La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.