I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.- Gesualdo Bufalino
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Essere non comporta necessariamente l'esistere: Dio non esiste ma è.
Una metà di me non sopporta l'altra. E cerca alleati!
Il pacifismo è guercio ma il bellicismo è cieco.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
Alla stupida domanda "Perché io?" l'universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Vivo alla morte, ma morto alla vita.
La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il corpo fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo.
Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perchè non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Morire prima di aver paura di morire può essere un dono.
Per monti e per abissi ella correa, A la mia pace, all'amor mio rubella, Femmina ad altri, a me regina e dea, Ingannatrice sempre e sempre bella.
Ogni volta che l'ho fatto , dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera.