Il primo sintomo della morte é la nascita.- Stanisław Jerzy Lec
Il primo sintomo della morte é la nascita.
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
Gli analfabeti devono sempre dettare.
Non è cieca la via da cui si può far marcia indietro.
Si può chiudere un occhio sulla realtà, ma non sui ricordi.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
La morte ci colga vivi.
La morte acuisce i desideri.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.
Se non ci fosse la morte, noi moriremmo eternamente.
Mi chiede: "Fa molto male morire? " "Beh, tesoro," rispondo, "sì, ma fa molto più male continuare a vivere".