Il primo sintomo della morte é la nascita.- Stanisław Jerzy Lec
Il primo sintomo della morte é la nascita.
Dimmi con chi dormi e ti dirò chi sogni.
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
La tecnica arriverà a tale perfezione che l'uomo potrà fare a meno di se stesso.
Deve essere davvero ricco un Paese che può permettersi di trasformare in poliziotti metà della popolazione e di tenere l'altra metà in prigione a spese dello stato.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Un bel morir, tutta la vita onora.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.
Nella vita la cosa più audace è odiare la morte; sono disprezzabili e disperate le religioni che ottundono questo odio.
Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio.