Il primo requisito per l'immortalità è la morte.- Stanislaw J. Lec
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Quando non tira vento anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
All'inferno il diavolo è un eroe positivo.
Il peggior sporco è quello morale: istiga ad un bagno di sangue.
Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
La morte non vuole gli stupidi.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
La morte odora di resurrezione.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.