Il primo requisito per l'immortalità è la morte.- Stanislaw J. Lec
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Il dialogo di due deficienti è uguale al monologo di due semideficienti.
È di un'ignoranza enciclopedica.
La rabbia impotente fa miracoli.
Quando il nemico si strofina le mani, è il momento buono. Abbi libere le tue.
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
Vi dimostrerò come non può accadere nulla di meglio della morte.
Non c'è spazio per la Morte.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.
Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
Se la paura della morte è, in effetti, un'evidenza, altrettanto evidente è che questa paura, per quanto grande sia, non è mai stata in grado di contrastare le passioni umane.