All'inferno il diavolo è un eroe positivo.- Stanislaw J. Lec
All'inferno il diavolo è un eroe positivo.
Alla fine raggiunsero un'intesa. Decisero amichevolmente di essere nemici.
Ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare le norme su come si devono comportare gli abitanti del Congo durante la calura.
Quando non tira vento anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.
Non siate crudeli: non raddolcite la vita ai masochisti!
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Gli uomini hanno soppresso il diavolo dacché si sono accorti di poter fare senza il suo auto tutto il male che già credevano di fare col suo aiuto.
Il nemico non sopporta l'amore, né la luce, né la verità.
Costa una fatica del diavolo conservare una buona opinione di sé. Chissà come fanno, certuni.
Il Diavolo rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide come nella sua forma la virtù sia amabile.
Coloro che combattono, non per Dio in se stessi, ma contro il diavolo negli altri, non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com'era, o qualche volta peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata.
Se il diavolo non me l'avesse ispirato, non l'avrei mai commesso! disse l'uomo. Ma il diavolo rispose. Se non ci fosse nessun uomo che mettesse in corso le mie fantasticherie, non sarei diavolo, ma sempre l'angelo di una volta.
I demoni hanno fede, ma tremano.
Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.
Quando il Concilio di Trento fu chiuso Berlicche venne respinto nel centro della terra: ogni tanto lo richiamiamo coi nostri peccati.