Come ci riesce bene il diavolo quando ci vuol mettere la coda!- Gerolamo Rovetta
Come ci riesce bene il diavolo quando ci vuol mettere la coda!
L'antipatia è una sensazione, più che un sentimento, e si modifica a seconda dei casi.
Il giudizio è come lo spirito; colle donne chi ne ha lo perde, e chi non ne ha lo acquista... chi non ne ha!
Quando non c'è un amante di mezzo che faccia da diaframma, i raggi lucenti della moglie cadono diritto a illuminare il marito.
Le lacrime sono la preghiera del cuore.
I demoni non sono da temere più delle mosche.
Il diavolo fa le pentole, i preti fanno i coperchi.
E ciascuno ha il diavolo che si merita.
Il diavolo agisce più attraverso la sua intelligenza che attraverso la forza, la sua specialità è provocare due o più derive opposte, è orchestrare quelle che Giovanni Paolo II ha chiamato "strutture di peccato".
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Ecco, forse l'unica vera prova della presenza del diavolo è l'intensità con cui tutti in quel momento ambiscono saperlo all'opera.
Ciò che viene da Dio porta pace e tranquillità; ciò che viene dal demonio, violenza, ansietà, turbamento.
Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.
Il diavolo è l'alibi di Dio.
E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.