Il diavolo è l'amico che non resta mai fino alla fine.- Georges Bernanos
Il diavolo è l'amico che non resta mai fino alla fine.
Le più grandi canagliate della storia non sono state commesse dalle più grandi canaglie, ma dai vigliacchi e dagli incapaci.
Occorre consacrare la nostra vita ad acquistare lo spirito dell'infanzia, o a recuperarlo, se l'abbiamo conosciuto, poiché è un dono dell'infanzia che, per lo più, non sopravvive all'infanzia.
I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Odiarsi è più facile di quanto si creda. La grazia consiste nel dimenticarsi.
Non do alcun credito al diavolo: non ha creato nulla.
L'uomo è di fuoco, la donna di stoppa, il diavolo arriva e soffia.
Il diavolo ha per Dio le prospettive più ampie, per questo si tiene lontano da lui il diavolo, cioè il più antico amico della conoscenza.
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Mi sono allenato facendo le facce allo specchio e ho fatto diventare matta mia madre. Cercava di spaventarmi dicendomi che avrei visto il diavolo se avessi continuato a guardarmi allo specchio. Questo mi ha affascinato ancora di più, naturalmente.
Il furore del diavolo contro la Chiesa è così grande perché contro di essa non può conseguire nessun successo.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Il diavolo agisce più attraverso la sua intelligenza che attraverso la forza, la sua specialità è provocare due o più derive opposte, è orchestrare quelle che Giovanni Paolo II ha chiamato "strutture di peccato".
Ho il diavolo dentro di me! Se non lo avessi non sarei cristiano.