Donne: diavoli senza i quali la vita sarebbe un inferno.- Roberto Gervaso
Donne: diavoli senza i quali la vita sarebbe un inferno.
L'uomo è buono finché gli conviene.
La concisione è l'arte di dire molto con poco; la prolissità, di dire niente con troppo.
La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi.
Ci si masturba anche per non dover poi dire: "ti amo".
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Il nemico non sopporta l'amore, né la luce, né la verità.
Il diavolo agisce più attraverso la sua intelligenza che attraverso la forza, la sua specialità è provocare due o più derive opposte, è orchestrare quelle che Giovanni Paolo II ha chiamato "strutture di peccato".
Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.
I demoni hanno fede, ma tremano.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Si racconta che il diavolo è stato il primo a fare l'acquavite. Per una buona azione sia detto"grazie" anche al diavolo.
Vi sono delle persone alle quali il diavolo non impedisce di fare il bene, perché il bene che fanno gli serve per ingannarle.
Il furore del diavolo contro la Chiesa è così grande perché contro di essa non può conseguire nessun successo.
Il diavolo è l'amico che non resta mai fino alla fine.