Malinconia è crogiolarsi nella propria tristezza.- Roberto Gervaso
Malinconia è crogiolarsi nella propria tristezza.
Spesso si mente per calcolo, ma non meno spesso, per calcolo, si dice la verità.
La vita: una goccia di cristallo appesa a un filo di seta ciondolante da un soffitto di carta stagnola.
Il tempo sarà anche galantuomo, ma l'età non è certo una gentildonna.
Vent'anni: pochi pensieri e tanti desideri.
La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.
Se c'è un inferno sulla terra, questo si trova nel cuore di un uomo malinconico.
Melanconia, Ninfa gentile, La vita mia Consegno a te. I tuoi piaceri Chi tiene a vile, Ai piacer veri Nato non è.
Non bisogna temere la malinconia, perché temendola la feriamo e la rendiamo più aggressiva. Conviene accettarla educatamente, la si può persino gustare.
Compose le proprie fattezze a quella leggera velatura di malinconia che si conviene quando le persone sfortunate non appartengono alla propria famiglia.
La malinconia è la versione romantica della tristezza.
Proprio come la noia, la malinconia è un sentimento umano fondamentale, compagna di strada nell'essere in solitudine.
Un dì si venne a me Malinconia e disse: «Io voglio un poco stare teco»; e parve a me ch'ella menasse seco Dolore e Ira per sua compagnia.
Accidenti ai quattrini. Finiscono sempre col darvi una malinconia del diavolo.
La malinconia attira, il tedio respinge.