Il nevrotico è un apprensivo pieno di risorse.- Roberto Gervaso
Il nevrotico è un apprensivo pieno di risorse.
L'italiano, le leggi, le subisce, non le rispetta.
Si crede un gran'uomo, ma è solo una prima donna.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.
Il nevrotico si isola dalla realtà perché la trova nel suo insieme o in una sua parte insopportabile.
Il nevrotico ha una visione perfetta da un occhio, ma non ricorda quale.
Ogni dispiacere nevrotico ha questa natura: è un piacere che non può essere avvertito come tale.
Sia per la nevrosi sia per la psicosi si presenta non solo il problema della perdita di realtà, ma anche il problema di un suo sostituto.
La nevrosi è caratterizzata dal porre la realtà psichica al di sopra della realtà effettiva, di reagire a pensieri con la stessa serietà con cui gli uomini normali reagiscono soltanto di fronte alla realtà.
Di tutti i cittadini di categoria inferiore, i nevrotici sono gli unici a esserlo per scelta.
La via della nevrosi non porta sulla linea dell'attività sociale, non tende alla soluzione dei problemi che sono stati posti, ma sbocca invece nella stretta cerchia familiare e costringe il paziente a finire in una posizione di isolamento.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
La nevrosi non rinnega la realtà e semplicemente di essa non vuole sapere nulla; la psicosi invece rinnega la realtà e cerca di rimpiazzarla.
L'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.