Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.- Roberto Gervaso
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.
La felicità è fatta di un niente che, nell'attimo in cui lo godiamo, ci sembra tutto.
Il talento senza disciplina è come una macchina senza benzina.
Accettare se stessi è saggezza; accettare gli altri può anche essere menefreghismo.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Non ho l'impressione che l'Eterno sia morto, qualunque nome si voglia dare all'Ineffabile. Muoiono soltanto le forme, sempre limitate, che l'uomo dà a Dio.
Il credere nella vita eterna non ha mai aiutato nessuno a vivere nell'eternità. Né, s'intende, il non credere.
Che routine l'eternità!
Se durassimo in eterno, tutto cambierebbe. Siccome siamo mortali, molto rimane come prima.
L'eternità ama le opere del tempo.
Sei l'ostaggio dell'eternità, un prigioniero del tempo.
L'Eternità è una perdita di tempo.
Più bello dell'eterno sono gli attimi di eternità.
Non leggete il tempo, leggete l'eternità.
La felicità non è meno vera solo perché finisce, e nemmeno il pensiero e l'amore perdono valore perché non sono eterni.