Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.- Roberto Gervaso
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.
II cinico nuocerà sempre meno del fanatico.
Il conformismo unisce gli uomini che l'originalità divide.
La morte: due treni che si scontrano.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
L'Eternità è una perdita di tempo.
Nulla è eterno e solo poche cose sono durevoli.
Noi vivremo in eterno in quella parte di noi che abbiamo donato agli altri.
Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'eternità se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni.
La vita eterna è un nonsenso, l'eternità non è vita, la morte è la quiete a cui aspiriamo, vita e morte sono legate, chi reclama altro pretende l'impossibile e otterrà in ricompensa solo fumo.
La vita eterna è quella di cui siamo partecipi quaggiù, mai altrove, l'altrove non è più quando noi non siamo.
Non leggete il tempo, leggete l'eternità.
Se durassimo in eterno, tutto cambierebbe. Siccome siamo mortali, molto rimane come prima.
Più bello dell'eterno sono gli attimi di eternità.
L'eternità, questa perdita di tempo.