Quanta rassegnazione nella saggezza.- Roberto Gervaso
Quanta rassegnazione nella saggezza.
L'adulterio confessato è una mezza prova di fedeltà.
Quanta gente sarebbe più seria se non si prendesse troppo sul serio.
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola.
Niente allevia le nostre sofferenze come quelle dei nostri amici.
Quando un'alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l'anima è malata.
L'errore peggiore che possiamo fare nella vita è lasciar perdere quando sappiamo tutti di avere ancora una missione da compiere.
Nell'amore come nell'attività creativa, la rinuncia è meglio di una cattiva realizzazione.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Mai rassegnarsi, mai scappare. Meglio affrontare tutto, e soffrire. Non è poi così male ma mai, in nessun caso, rassegnarsi.
La prima grande regola della vita è sopportare con pazienza ciò che ci accade. La seconda è rifiutarsi di sopportare con pazienza. La terza - e la più difficile - essere capaci di distinguere fra le prime due.
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
Sapeva che nella vita viene il momento in cui brutto e bello svolgono piú o meno la stessa funzione, quando tutto ciò che guardi altro non è che un gancio a cui appendere le sensazioni scomposte del corpo, e i brandelli della mente.
Per non avere progetti, cioè non nutrire desideri o speranze, accontentarti del tuo destino, di quello che il mondo ti dà da un’alba all’altra – per vivere così devi volere molto poco, il meno che sia umanamente possibile
Quando si perde la capacità di vivere i propri miti, si perdono anche i propri dei.
Dentro un ring o fuori, non c'è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.