La rinuncia: l'eroismo della mediocrità.- Natalie Clifford Barney
La rinuncia: l'eroismo della mediocrità.
L'eternità, questa perdita di tempo.
L'appassire delle donne è ancora più straziante dell'appassire dei fiori.
Si dice che l'uomo è triste dopo l'amore, ma la donna può esserlo prima, durante e dopo.
Bisogna liberare l'uomo dall'uomo.
La rassegnazione sta al coraggio come il ferro sta all'acciaio.
Quello che ciascun uomo può compiere è il movimento della infinita rassegnazione; e, per conto mio, non esiterò ad accusare di viltà chiunque si immagini di esserne capace.
Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità.
Uno può mancare il bersaglio mirando troppo in alto, così come troppo in basso.
Vi è in ogni uomo una capacità enorme di rassegnazione, l'uomo è naturalmente rassegnato. È per questo che dura.
Non serve discutere con l'inevitabile. Il solo argomento contro il vento dell'est è infilarsi il cappotto.
La capacità di dimenticare nasce da debolezza e invece la capacità di rassegnarsi nasce da una forza che può essere ascritta tra le virtù.
La rassegnazione è il coraggio del dolore cristiano.
Ho imparato che non devi affrontare la vita con dei guantoni da baseball in entrambe le mani; devi essere capace di tirare indietro qualche cosa.
La seconda età ci toglie l'entusiasmo della prima e non ci dà la rassegnazione della terza.