L'eternità, questa perdita di tempo.- Natalie Clifford Barney
L'eternità, questa perdita di tempo.
L'appassire delle donne è ancora più straziante dell'appassire dei fiori.
I sadici, per lo meno, non sono indifferenti alle sofferenze che provocano.
La meta, non è che un pretesto.
L'ideale: questo luogo comune che non si trova da nessuna parte.
La felicità non è meno vera solo perché finisce, e nemmeno il pensiero e l'amore perdono valore perché non sono eterni.
La vita eterna è quella di cui siamo partecipi quaggiù, mai altrove, l'altrove non è più quando noi non siamo.
Chi regala le ore agli altri vive in eterno.
Che routine l'eternità!
La vita eterna è un nonsenso, l'eternità non è vita, la morte è la quiete a cui aspiriamo, vita e morte sono legate, chi reclama altro pretende l'impossibile e otterrà in ricompensa solo fumo.
Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'eternità se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni.
Se potessi rivederti fra un anno, farei tanti gomitoli dei mesi. Se l'attesa fosse soltanto di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita la mia e la tua proseguiranno insieme, getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l'eternità.
Non leggete il tempo, leggete l'eternità.
L'Eternità è una perdita di tempo.
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.