Bisogna liberare l'uomo dall'uomo.- Natalie Clifford Barney
Bisogna liberare l'uomo dall'uomo.
La meta, non è che un pretesto.
L'ideale: questo luogo comune che non si trova da nessuna parte.
L'appassire delle donne è ancora più straziante dell'appassire dei fiori.
I sadici, per lo meno, non sono indifferenti alle sofferenze che provocano.
L'eternità, questa perdita di tempo.
Le donne vogliono uomini mediocri e gli uomini ce la mettono tutta per diventarlo.
Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni.
Che stupida e insensibile bestia è l'uomo, che pure vuol signoreggiare su tutto il resto!
Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l'effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi.
La bestia, per sua natura, non sa frenarsi. L'uomo è uomo perché è capace di autocontrollo, e solo fin che lo pratica.
Ci sono soltanto due specie di uomini: giusti che si credono peccatori e peccatori che si credono giusti.
L'uomo di questo tempo ha il cuore duro e la pancia sensibile.
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
Non è importante quanti uomini ci sono nella tua vita, ma quanta vita c'è nei tuoi uomini.
L'uomo è un animale metafisico, il quale vorrebbe che l'universo esistesse solo per lui, ma l'universo lo ignora, e l'uomo si consola di questa indifferenza popolando lo spazio di dèi, dèi fatti a sua immagine.