L'uomo è un proiettile che la vulva spara verso la tomba.- Anacleto Verrecchia
L'uomo è un proiettile che la vulva spara verso la tomba.
E non ditemi che la cenere di un uomo, nonostante lo sfarzo dei cimiteri, sia diversa da quella di un gatto o di una volpe.
La dittatura serve a far tacere la gente, la democrazia a farla litigare.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.
L'ottimismo è la cataratta dello spirito.
Gli uomini sono ben mutati dal loro stato naturale. Sono diventati codardi, vili e striscianti.
L'uomo, nella sua versione maschile, si può considerare una struttura per sostenere i testicoli.
Non temere di restare sconosciuto agli uomini, ma di non conoscerli.
Tutti gli uomini sono fratelli e perciò sanno troppe cose l'uno sul conto dell'altro.
Un uomo parlerà dei suoi problemi prima al suo Dio, poi al suo avvocato, poi al suo maggiordomo, e infine a sua moglie.
Esistono due generi di uomini: quelli che sanno maneggiare le idee, e quelli che sanno maneggiare gli uomini. E sono forse tra loro incompatibili.
Gli uomini sono diventati strumenti dei loro stessi strumenti.
L'uomo è più complicato della mosca, che divora gli escrementi purché ne trovi. L'uomo coprofago li cerca nel corpo e li vuole ricevere dal corpo, come parte vivente di quel corpo, desiderato brancicando nella sua intimità alchemica più oscura.
Da un legno così storto com'è quello di cui è fatto l'uomo non si può ricavare nulla di perfettamente dritto.
Gli uomini di poche parole sono i migliori.