Tra il grand'uomo e il pover'uomo c'è, a far da ponte, l'uomo.- Dino Basili
Tra il grand'uomo e il pover'uomo c'è, a far da ponte, l'uomo.
Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Minuta lei, minuto lui. Una questione di due minuti.
La dedizione spontanea e integrale non si chiama fedeltà. È semplice amore.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
Tra politologia e parapolitologia, ahimè trionfante, corre più o meno la differenza che passa tra noia e paranoia.
L'uomo è una creazione del desiderio, non del bisogno.
Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere.
All'età di cinquant'anni ogni uomo ha la faccia che si merita.
L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.
Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni.
Gli uomini prima sentono il necessario, dipoi badano all'utile, appresso avvertiscono il comodo, più innanzi si dilettano del piacere, quindi si dissolvono nel lusso, e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze.
L'uomo, considerato da un punto di vista biologico, è il più formidabile degli animali da preda, il solo che divori sistematicamente la propria specie.
Gli uomini mettono nella loro automobile non meno amor proprio che benzina.
Se vuoi sapere qualcosa di un uomo devi aspettare che muoia e che te lo dica una donna.