Simula le buone azioni. Avrà un paradiso posticcio?- Dino Basili
Simula le buone azioni. Avrà un paradiso posticcio?
A trent'anni ha sposato una donna bella e un po' sciocca. A cinquanta vorrebbe tornare indietro e sceglierne una intelligente e bruttina. All'ipotesi di una moglie bella e intelligente non ha mai pensato.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
Sono tenuti insieme da una potente calamita: non sono indispensabili l'uno all'altro.
Vestito. Il vestito riesce a diventare di pessimo gusto in un lampo. Basta che l'indossi una rivale.
L'ultimo tentativo, se è vero amore, è sempre il penultimo.
Ogni azione, anche la più piccola, apre e chiude una porta.
È meglio che un'azione da non compiersi non venga compiuta: in seguito ci si pente del male fatto. Ciò che si deve fare è meglio che sia fatto per bene; una volta che è stato fatto non ci si pente.
Meglio accendere una candela che brancolare nell'oscurità.
Ci sono azioni che valgono più di chi le compie.
Si sbaglierà di rado se si ricondurranno le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Nessuna azione naturale si pò abreviare.
Fa' ciò che è buono e giusto, e che il mondo sprofondi.
Compi ogni azione come fosse l'ultima della tua vita.
Vedo ciò che è meglio e lo lodo, ma faccio ciò che è peggio.
L'azione non porta sempre la felicità, ma non c'è felicità senza azione.