La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.- Dino Basili
La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.
Chi ha ragioni da vendere le porti al mercato.
La dedizione spontanea e integrale non si chiama fedeltà. È semplice amore.
Ogni amicizia è un romanzo nel quale si intrecciano continuamente due "io" narranti.
A trent'anni ha sposato una donna bella e un po' sciocca. A cinquanta vorrebbe tornare indietro e sceglierne una intelligente e bruttina. All'ipotesi di una moglie bella e intelligente non ha mai pensato.
Vale sempre la pena chiedersi se l'anticonformista non sia, semplicemente, uno che ascolta la sua coscienza.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Io non sono avaro, solo pidocchioso. A Napoli si chiamano pidocchiosi tutti quelli che soffrono nello spendere cifre alquanto modeste. Magari sopra i cinquemila euro non ci fanno caso, ma sotto i cinquanta euro soffrono come bestie.
Vissero infelici perché costava meno.
Gli avari sono dei contemporanei antipatici, ma dei graditissimi antenati.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
E gioverravi ricordarvi che l'avarizia fu sempre inimica della virtù. Raro potrà acquistare nome animo alcuno che sia dato al guadagno.
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.