Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.- Fragmentarius
Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.
Vediamo la fortuna di chi trova un quadrifoglio e non la sfortuna del quadrifoglio che viene raccolto e strappato da terra.
Certo che anche gli inventori dei dizionari mettere la parola gentilezza tra genocidio e gentuccola...
A volte i momenti migliori e peggiori della vostra vita possono coincidere. Questo è il paradosso di un addio.
Uomini che picchiano le donne e poi vanno a farsi picchiare dalla mistress.
C'è solo un modo di buttare via il proprio denaro: non spenderlo.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.
Allo Stato il denaro è necessario come i nervi che lo sostengono, e quando vi siano numerosi gli avari, essi devono esser considerati come la base e il fondamento di quello.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
L'avarizia è sempre in punto di morte, tutte le cose per essa si trasformano nel fuscello a cui si attacca nell'angoscia dell'agonia. L'avarizia vede dappertutto il fondo della cassetta, per essa il mondo è logoro fin dall'inizio. È sempre al verde.
L'avaro e il dissipatore hanno un solo e medesimo difetto. Entrambi non sanno far uso del denaro e per entrambi esso è motivo di infamia. Perciò con ragione entrambi ricevono uguale castigo, perché ugualmente non sono degni di possedere.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
L'avaro diventa ricco facendo mostra di essere povero, mentre il prodigo s'impoverisce facendo mostra di essere ricco.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
L'avarizia è un vizio che può trarre in inganno perché all'inizio assume l'aspetto di una virtù.