Un avaro non può mai essere virtuoso.- Antistene
Un avaro non può mai essere virtuoso.
Bisogna badare ai nemici, perché sono i primi a notare i nostri errori.
È meglio lottare con pochi buoni contro tutti i malvagi che con molti malvagi contro pochi buoni.
Bisogna stimare di più l'uomo giusto che il consanguineo.
Se prendi una bella moglie non l'avrai solo per te, se la prendi deforme sarai solo tu a scontare la pena.
L'avarizia delle persone, delle famiglie e delle nazioni può contagiare i meno abbienti come i più ricchi, e suscitare negli uni e negli altri un materialismo che soffoca lo spirito.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Vinci l'ira con la delicatezza, la cattiveria con la bontà, l'avarizia con la generosità, la menzogna con la verità.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
Vissero infelici perché costava meno.
Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.