La scienza più necessaria è quella di non dimenticare ciò che si è appreso.- Antistene
La scienza più necessaria è quella di non dimenticare ciò che si è appreso.
Bisogna badare ai nemici, perché sono i primi a notare i nostri errori.
Non si deve far smettere chi contraddice contraddicendolo, ma bisogna convincerlo: neppure il pazzo infatti è curato da chi diventa a sua volta pazzo.
È proprio dei re agire bene e sentirsi dire male.
È meglio lottare con pochi buoni contro tutti i malvagi che con molti malvagi contro pochi buoni.
Bisogna stimare di più l'uomo giusto che il consanguineo.
La scienza non è altro che buon senso addestrato e organizzato.
Un giorno tutti gli uomini saranno scienziati. Non in quanto tutti faranno esperimenti alle frontiere delle nostre conoscenze bensì in quanto tutti saranno in grado di leggere e di capire i lavori scientifici, così come oggi leggono e capiscono un giornale o un romanzo.
Viviamo si dice, l'era della Scienza. Purtroppo non è vero. Imperversa la cultura del linguaggio e la società civile si guarda bene dall'aprire le sue porte alla Logica e alla Scienza.
Nelle scienze tutto è sempre diverso da quello che sembrerebbe secondo il buonsenso.
Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.
La scienza è uno strumento di conoscenza tutt'altro che perfetto; essa è solo il migliore che abbiamo.
La scienza oggi ha molto da dire, molti baracconi da sbaraccare.
La scienza fornisce risultati sensazionali per mezzo di un processo orribilmente noioso.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione, la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
Quando la Scienza avrà messo tutto in ordine, toccherà ai poeti mischiare daccapo le carte.