La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.- Bertolt Brecht
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Se durassimo in eterno, tutto cambierebbe. Siccome siamo mortali, molto rimane come prima.
O Germania, pallida madre! Come t'hanno ridotta i tuoi figli, che tu in mezzo ai popoli sia o derisione o spavento!
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
La scienza è conoscenza organizzata.
La scienza fornisce risultati sensazionali per mezzo di un processo orribilmente noioso.
Tutta la nostra conoscenza rimane fallibile, congetturale. La scienza è fallibile perché la scienza è umana.
La scienza non può mai afferrare l'irrazionale, perciò essa non ha futuro dinanzi a sé in questo mondo.
Tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione.
Quando la Scienza avrà messo tutto in ordine, toccherà ai poeti mischiare daccapo le carte.
Per tutte le vere donne la scienza va contro il pudore. Hanno la sensazione come se si volesse sbirciar loro sotto la pelle, peggio ancora! Sotto le vesti e l'acconciatura.
Se gli scienziati spaziali sono così intelligenti, perché contano sempre all'indietro?
La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza.
Scopo della scienza non è tanto quello di aprire una porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza.