Ci mettiamo dalla parte del torto, in mancanza di un altro posto in cui metterci.- Bertolt Brecht
Ci mettiamo dalla parte del torto, in mancanza di un altro posto in cui metterci.
Il fine del teatro è quello di divertire.
Nemmeno per un attimo l'attore si trasformi completamente nel suo personaggio. "Non rappresentava re Lear, era Lear" sarebbe un giudizio disastroso.
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
Nelle scienze tutto è sempre diverso da quello che sembrerebbe secondo il buonsenso.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Riconosco che ho avuto torto di pensare ciò che ho pensato e di scrivere ciò che ho scritto. Ma ascoltate, amico mio, l'amicizia è anche una vergine timida e gelosa.
Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona.
Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Ogni torto si dirizza.
Nessun volume di sperimentazione può mai provarmi di avere ragione, un singolo esperimento può provarmi di aver torto.
Quando s'investono tutte le proprie energie nel desiderio della persona amata, in fondo le si fa torto: perché allora non rimangono più forze per essere veramente con lei.
Ho presentato lo stesso spettacolo per più tempo di chiunque altro al mondo. Solo tra i concorrenti dello Zechhino d'Oro sono passati da me più di 3.000 bambini.
Non festeggio più gli anni, solo i mesi. Sono come quel pescatore genovese che mi disse: "Non ne ho più di anni, li ho finiti".
I consulenti del presidente hanno torto. È come dico io.
Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.