La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.- Bertolt Brecht
La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.
Che cos'è rapinare una banca, in confronto al fondarla?
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Solo la violenza può servire dove regna la violenza.
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili.
Il dio della guerra odia coloro che esitano.
Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola.