I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.- Voltaire
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Per la maggior parte delle persone correggersi vuol dire cambiare i propri difetti.
Alla fine di quasi tutti i capitoli di metafisica dobbiamo mettere le due iniziali dei giudici romani quando non erano capaci di sbrogliare una causa. N.L., non liquet, non è chiaro.
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.
Ci sono uomini che usano le parole all'unico scopo di nascondere i loro pensieri.
Il fanatismo è un mostro mille volte più pericoloso che l'ateismo filosofico.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.
Uccidere in guerra non è affatto meglio che commettere un banale assassinio.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola.
Nella guerra, determinazione; nella sconfitta resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace, benevolenza.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.