I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.- Voltaire
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
"Conosci te stesso" è un ottimo precetto, ma sta soltanto a Dio il metterlo in pratica: chi altri se non Lui può conoscere la propria essenza?
Quello che si può spiegare in parecchi modi non merita di essere spiegato.
Se Dio ci ha fatti a sua immagine, gli abbiamo reso pan per focaccia.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Un proverbio saggio non prova niente.
Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Vi sono due cose che un popolo democratico farà sempre con grande fatica: cominciare una guerra e finirla.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
In guerra, la massima 'la sicurezza innanzi tutto' porta diritto alla rovina.
La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola.
Finché ci saranno gli uomini, ci saranno le guerre.
Una guerra non è vinta se il nemico sconfitto non è stato trasformato in un amico.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta.