Le guerre non si pagano in tempo di guerra, il conto viene dopo.- Benjamin Franklin
Le guerre non si pagano in tempo di guerra, il conto viene dopo.
Le leggi più benevole vengono raramente obbedite; quelle più severe, raramente eseguite.
Senza giustizia, il coraggio è debole.
Chi rimpiange troppo i giorni migliori rende ancor peggiori quelli cattivi.
Borsa leggera, cuore pesante.
Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La razza umana è diventata forte nella lotta perpetua, e non potrà che perire in una perpetua pace.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
Nella guerra, determinazione; nella sconfitta resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace, benevolenza.
Non esisterà mai una guerra né piacevole, né veloce.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
La guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Mi domando se la guerra non scoppi al solo scopo di permettere all'adulto di fare il bambino, di regredire con sollievo fino all'età dei costumi gallonati dei soldatini di piombo.