La barba la portano gli avari per non comprare la cravatta.- Jean Charles
La barba la portano gli avari per non comprare la cravatta.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
L'avarizia ci toglie il piacere di spendere, ma ci dà quello di non aver speso.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
L'avarizia, com'è noto, ha una fame da lupo, e quanto più s'ingrassa, tanto più si fa insaziabile.
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
Epitaffio su una lapide in un cimitero scozzese: Qui giace Fred Mc Guire. Gli cadde un penny: morì nella mischia.