Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.- Roberto Gervaso
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
Quanti grandi uomini diventano piccoli allorché si mette alla prova la loro grandezza.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
Anni fa Umberto Eco si tagliò la barba per non farsi riconoscere. Poi, visto che nessuno lo riconosceva, se la fece ricrescere.
C'è chi fa debiti per necessità, chi per leggerezza, chi per vizio. Solo il primo, di solito, li paga.
Il vero ozio dev'essere una scelta.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
L'avarizia ci toglie il piacere di spendere, ma ci dà quello di non aver speso.
Epitaffio su una lapide in un cimitero scozzese: Qui giace Fred Mc Guire. Gli cadde un penny: morì nella mischia.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
Allo Stato il denaro è necessario come i nervi che lo sostengono, e quando vi siano numerosi gli avari, essi devono esser considerati come la base e il fondamento di quello.
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l'avarizia nemmeno se è l'avarizia di un povero.
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.