L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.- Roberto Gervaso
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
La massa non vuol essere amata, ma sedotta.
L'amore a prima vista spesso non è che una svista.
Il più bel momento dell'amore è quando ci si illude che duri per sempre; il più brutto quando ci si accorge che dura da troppo.
C'è calcolo anche nel disinteresse.
Per amore si può morire. Specialmente nei brutti film e nei cattivi romanzi.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
L'avarizia accumula ricchezze che usa per il tornaconto personale, non nell'interesse collettivo.
Avaro. Smodatamente desideroso di conservare ciò che altre brave persone vorrebbero tanto ottenere.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
L'avarizia è l'unico vizio che, negli occhi dei posteri, si trasforma in virtù.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
L'avarizia è sempre in punto di morte, tutte le cose per essa si trasformano nel fuscello a cui si attacca nell'angoscia dell'agonia. L'avarizia vede dappertutto il fondo della cassetta, per essa il mondo è logoro fin dall'inizio. È sempre al verde.