L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.- Roberto Gervaso
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
Il talento senza disciplina è come una macchina senza benzina.
Il coraggio è contro natura. Lo dimostra il fatto che pochi ne hanno.
Il radical-chic va a sinistra, finché non arriva la sinistra.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Le bugie, mai; la verità, non sempre.
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.
La barba la portano gli avari per non comprare la cravatta.
L'avaro e il dissipatore hanno un solo e medesimo difetto. Entrambi non sanno far uso del denaro e per entrambi esso è motivo di infamia. Perciò con ragione entrambi ricevono uguale castigo, perché ugualmente non sono degni di possedere.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?
Con la mancanza di collera si vinca la collera. Con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia. Con la verità si vinca il menzognero.
L'avaro prova insieme tutte le preoccupazioni del ricco e tutti i tormenti del povero.
Gli avari sono dei contemporanei antipatici, ma dei graditissimi antenati.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
Gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavar nulla.