Perché morire per una donna quando si può vivere con un'altra?- Roberto Gervaso
Perché morire per una donna quando si può vivere con un'altra?
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.
L'uomo è buono finché gli conviene.
La vendetta - si dice - è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito.
Il paradosso è una scorciatoia della verità.
Niente allevia le nostre sofferenze come quelle dei nostri amici.
Le figlie dei contadini vanno a piedi nudi, le dame a petto nudo.
Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.
Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono?
Quando le leggi concessero alle donne gli stessi diritti degli uomini avrebbero anche dovuto munirle di un'intelligenza maschile.
Perché le donne sono tanto più interessanti per gli uomini, che gli uomini per le donne?
Con la donna non cadere né in dimostrazioni d'affetto né d'ira, alla presenza d'estranei; ché nell'un caso si dà prova di stoltezza, nell'altro di pazzia.
Amo le auto con una bella linea e le donne senza freni.
Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione.
Se le donne non esistessero, tutti i soldi del mondo non avrebbero alcun significato.
La donna è il contrario del Dandy. Dunque deve fare orrore. La donna ha fame, e vuole mangiare; sete, e vuole bere. È in fregola, e vuole essere fottuta. Che bel merito! La donna è naturale, ossia abominevole. Così essa è sempre volgare, vale a dire il contrario del Dandy.