Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».- Molière
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
È una follia seconda a nessuna il volersi impicciare a correggere il mondo.
Dopo questo, compiango chi si fida di una donna! Anche la migliore è sempre artefice di malizie; È un sesso creato per farci dannare. Chiudo con te per sempre, sesso infido, E ti mando al diavolo con tutta l'anima.
Un fesso erudito è più fesso di un fesso ignorante.
Non vi è nessuno la cui saggezza non venga a mancare, almeno una volta nella vita!
Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
L'avarizia com'è noto ha una fame da lupo e quanto più s'ingrassa tanto più si fa insaziabile.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l'avarizia nemmeno se è l'avarizia di un povero.
Non c'è avaro che non si riproponga di fare, un giorno, una spesa ingente; ma arriva la morte e fa realizzare i suoi progetti all'erede.
Se denaro è simbolo di escrementi, l'avarizia non è che una forma di coprofagia.
La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.
Vinci l'ira con la delicatezza, la cattiveria con la bontà, l'avarizia con la generosità, la menzogna con la verità.