Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace.- Molière
Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace.
Nessuno avrà dello spirito, tranne noi e i nostri amici.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
I dubbi sono più crudeli della peggiore verità.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno.
Non dico che voglio essere stupido, ma secondo alcuni la stupidità è una benedizione. Non conosci niente, non vuoi di più e non hai bisogno di nient'altro.
È accaduto spesso che un malvagio abbia fatto qualcosa di buono per intelligenza, ma mai che uno stupido abbia fatto qualcosa di intelligente per bontà.
Gli idioti sono una saggia istituzione della natura che permette agli stupidi di ritenersi intelligenti.
Se un milione di persone crede a una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota.
Chi si azzarda a parlare della stupidità, oggi, rischia di rimetterci da più di un punto di vista.
Se nei singoli la demenza è rara, è una regola dei gruppi, delle compagnie, dei partiti, delle epoche.
La stupidità non è eliminabile, ma si può circoscrivere. In che modo, andrebbe chiesto a chi dedica il suo tempo a studiare i comportamenti.
Ci sono scemenze ben presentate come ci sono scemi ben vestiti.
Nessuno è così stupido da credersi tale.
Non c'è nessun peccato, tranne la stupidità.