Dovetti scegliere fra morte e stupidità. Sopravvissi.- Gesualdo Bufalino
Dovetti scegliere fra morte e stupidità. Sopravvissi.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
L'amore, che sentimento difficile. Dove forse ciò che più conta è il teatrino della seduzione, il gioco di assoggettare qualcuno, di assoggettarsi a qualcuno.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
La parola ha preceduto la luce e non viceversa: Fiat lux e la luce fu.
Se la stupidità non assomigliasse tanto al progresso, al talento, alla speranza o al miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido.
A mano a mano che la filosofia fa progressi, la stupidità raddoppia i propri sforzi per ricostituire il dominio dei pregiudizi.
Noi siamo irrimediabilmente in ritardo sulla stupidità.
Lasciamo cadere la parola tiranno: sostituiamola con quella di stupido: faremo del passato storia contemporanea.
Non è che io sia stupido. E' solo che a volte non penso.
Se un milione di persone crede a una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota.
Mai sottovalutare la prevedibilità della stupidità, fuori dalla macchina e lasciate li le pistole ad acqua. Puoi chiamarmi Susan se ti fa piacere.
L'ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l'ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.
Non bisogna farsi mai ricattare dalla stupidità altrui.