Dovetti scegliere fra morte e stupidità. Sopravvissi.- Gesualdo Bufalino
Dovetti scegliere fra morte e stupidità. Sopravvissi.
Abituarsi a guardare la vita come una cosa d'altri, rubata per scherzo, da restituire domani. Convincersi ch'è uno sbaraglio per temerari, che la precauzione suprema è morire.
Spesso in un amico cerchiamo niente di più che un orecchio.
Psicoanalisi. Dietrologia che spiega i rimossi dell'analista assai più che del paziente.
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Scrivere è continuare, inseguire al di là della tenebra quel fanalino fuggente che è l'uomo.
L'ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l'ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.
Cos'è l'infinito? Pensa all'umana stupidità.
Illuditi che ci sempre qualcuno più stupido di te, perchè la vera certezza è che sei stupido rispetto a qualcun altro.
A Bologna c'è un detto popolare: "Carogna di un cretino". La stupidità si associa al malvagio.
Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.
L'intelligenza di una folla è uguale all'intelligenza del più stupido dei presenti, divisa per il totale dei presenti.
Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
A differenza del talento o del genio la stupidità non può essere nascosta: appartiene alla sua natura l'urgenza di manifestarsi.
Se mi trovo in compagnia di persone intelligenti non fa differenza se uno è italiano, etiope o argentino. Solo la stupidità e l'insensibilità non hanno bandiere.
La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.