Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.- Gesualdo Bufalino
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Gli assenti hanno una volta torto ma novantanove volte ragione.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
L'impazienza di Dio nel pubblicare il mondo non finisce di sbalordirmi. Cose così si tengono nel cassetto per sempre.
Molte morti sono suicidi truccati.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!
Il poeta è colui che con le parole incanta l'animo e fa battere il proprio cuore e quello altrui.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Le opere dei grandi poeti non sono ancor mai state lette dall'umanità, perché solo grandi poeti le sanno leggere.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.
I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.