Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.- Gesualdo Bufalino
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Un'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.
È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
La fama è la gloria venduta a saldo, con gli sconti di fine stagione.
Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo.
Un tempo il calzolaio aveva un rapporto personale con i suoi stivali; oggi il poeta non ne ha nessuno con le sue esperienze.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
Non è poeta chi non è buono a rifare perpetuamente dentro di sé le illusioni.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Il poeta è simile al principe delle nubi che sfida la tempesta e ride dell'arciere; esiliato sulla terra in mezzo agli schiamazzi, le sue ali di gigante gli impediscono di camminare.
Il vero poeta non deve avere parenti.
Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.