Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.- Gesualdo Bufalino
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.
Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché.
Gli assenti hanno una volta torto ma novantanove volte ragione.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Il poeta è colui che con le parole incanta l'animo e fa battere il proprio cuore e quello altrui.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara.
I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.
I poeti cercano l'ispirazione lontano, mentre essa è nel cuore.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Il poeta vale quello che vale la sua migliore poesia.
Il poeta conduce solennemente i suoi pensieri sul cocchio del ritmo: di solito perché non sanno andare a piedi.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.