Poeta si nasce, oratore si diventa.- Marco Tullio Cicerone
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Non c'è male all'infuori della colpa.
Bisogna scegliere chi si vuole amare.
Non esiste dovere più indispensabile di quello che impone di restituire una gentilezza.
Priva l'amicizia del suo più bell'ornamento chi la priva del rispetto.
La libertà non consiste nell'avere un buon padrone, ma nel non averne affatto.
Le opere dei grandi poeti non sono ancor mai state lette dall'umanità, perché solo grandi poeti le sanno leggere.
Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
Poeta è non solo colui che sa comunicare profonde emozioni, ma anche chi è in grado di riceverle.
Il poeta è un imitatore, come il pittore o qualunque altro artista che produca delle immagini. Perciò egli deve necessariamente seguire una delle tre maniere di imitare: deve rappresentare le cose o come furono o sono realmente, o come si dice e si crede che siano, o come dovrebbero essere.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.
I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Nessuno fu mai un gran poeta che non fosse nello stesso tempo un profondo filosofo.