Il poeta è sempre lontano dall'impossibile.- Alda Merini
Il poeta è sempre lontano dall'impossibile.
Ringrazio sempre chi mi dà ragione.
Niente è più necessario di ciò che non serve.
E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.
Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.
Nessuno mi pettina bene come il vento.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.
I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l'indifferenza o l'attenzione dei passanti.