Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.- Dacia Maraini
Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
Patetica eppure grandiosa è la capacità dell'essere umano di credere nel futuro nonostante l'amarezza e la piccolezza del suo destino.
Mantenere la stima di sé è il modo migliore per stare bene con se stessi.
Il futuro è dei coraggiosi.
Lo sguardo alle volte può farsi carne, unire due persone più di un abbraccio.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.
Il poeta, se è e quando è veramente poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta dentro, riesce perciò ispiratore di buoni e civili costumi, d'amor patrio e familiare e umano.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Il vero poeta non deve avere parenti.
Niente può essere inutile a un poeta.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara.