Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.- Pier Paolo Pasolini
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Non illuderti: la passione non ottiene mai perdono. Non ti perdono neanch'io, che vivo di passione.
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
L'ottica dei pazzi è da prendersi in seria considerazione: a meno che non si voglia essere progrediti in tutto fuorché sul problema dei pazzi, limitandosi comodamente a rimuoverli.
Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.
La continuità tra il ventennio fascista e il trentennio democristiano trova il suo fondamento sul caos morale e economico, sul qualunquismo come immaturità politica e sull'emarginazione dell'Italia dai luoghi per dove passa la storia.
Il vero poeta non deve avere parenti.
La prova di un poeta è che il suo paese lo assorba con lo stesso affetto con cui lui lo ha assorbito.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Il poeta prende le cose migliori della sua vita e le mette nel suo lavoro. Così il suo lavoro è bellissimo, e la sua vita brutta.