Sesso, consolazione della miseria.- Pier Paolo Pasolini
Sesso, consolazione della miseria.
Gli indiani non sono mai allegri: spesso sorridono, è vero, ma sono sorrisi di dolcezza, non di allegria.
Non si può dubitare di un'ideologia appena scelta.
Tutto si integra nell'eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti.
La droga viene a riempire un vuoto causato dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura.
La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
A letto, meglio una donna che finge bene di una che fa sul serio male.
Il sesso: la posizione ridicola, il piacere passeggero, la spesa eccessiva.
Gli uomini se non hanno fatto sesso per tre giorni si prendono chiunque capiti loro a tiro, anche una donna che non piace sono disposti a coprirla con un cuscino: per le donne non è così. La donna sceglie, è esigente.
Il teatro non lo considero gay, non c'è il sesso: noi sulla scena siamo creature di cartone.
Il sesso a novant'anni è come giocare a biliardo con una corda.
Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto per il sesso.
Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.
Sul sesso, tutti mentono.
L'educazione sessuale è quel crudele procedimento attraverso il quale viene proibito ai giovani per ragioni igieniche di soddisfare da soli la propria curiosità.
Non pensavo che il sesso potesse essere così intenso, violento, divertente, eccitante, eccessivo. È un gioco che non è solo di testa, è un gioco che piglia anche l'anima.