Sesso, consolazione della miseria.- Pier Paolo Pasolini
Sesso, consolazione della miseria.
La libertà sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però... sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine.
L'opinione pubblica, come una belva, ha bisogno di essere tranquillizzata a proposito di fatti che essa non voglia odiare, mentre ha bisogno di essere aizzata a proposito di fatti che essa vuole odiare.
Ho soltanto due regole per mia figlia appena nata: si vestirà bene e non farà mai del sesso.
Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto per il sesso.
Il sesso è una droga biologica così terribile, che è scabroso persino parlare della sua via di somministrazione.
Il sesso? A una certa età diventa un disturbo.
Ho imparato che in fatto di sesso certe cose sono belle perché sconosciute. E, con la fortuna che mi ritrovo, probabilmente resteranno sempre tali, per me.
Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: "Presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...". Vedete che scherzi che fa l'età?
Eroticamente sono una donna libera e molto dotata perché l'esperienza conta in questo campo. Anche se il buon sesso è arrivato dopo la svolta, quando ho smesso di fare la pornostar: ho messo da parte la tecnica e integrato col sentimento.
Certo un grande sesso per essere attore porno aiuta, perché è visivo. Un grande Rocco Siffredi con un piccolo sesso, non sarebbe stato possibile.
Il sesso è qualcosa di temporaneo: a un certo punto non basta più.
La sessualità rimane per sempre al centro delle preoccupazioni dei cristiani.