Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.- Jean Cocteau
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
Un capolavoro è una battaglia vinta contro la morte.
Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico.
Più la Cina è povera, più è ricca. I suoi filosofi possiedono la pietra filosofale. Non sporcano: patinano. Conoscono il segreto per fabbricare oro con il letame.
L'unica opera che ha successo è quella che fallisce.
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
Il poeta prende le cose migliori della sua vita e le mette nel suo lavoro. Così il suo lavoro è bellissimo, e la sua vita brutta.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
La prova di un poeta è che il suo paese lo assorba con lo stesso affetto con cui lui lo ha assorbito.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Il poeta è simile al principe delle nubi che sfida la tempesta e ride dell'arciere; esiliato sulla terra in mezzo agli schiamazzi, le sue ali di gigante gli impediscono di camminare.
Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l'indifferenza o l'attenzione dei passanti.