Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.- Jean Cocteau
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.
Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia.
Non dimentichiamoci che i Greci sono avidi e che i nostri dollari devono cambiarsi in dracme.
Perché ci siano grandi poeti ci devono essere grandi pubblici.
Nessuno fu mai un gran poeta che non fosse nello stesso tempo un profondo filosofo.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Ogni poeta ha tremato sull'orlo della scienza.
Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.
Niente può essere inutile a un poeta.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.
Il poeta, se è e quando è veramente poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta dentro, riesce perciò ispiratore di buoni e civili costumi, d'amor patrio e familiare e umano.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!