Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.- Jean Cocteau
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
Più la Cina ci imita, e più abbandona i suoi misteriosi privilegi. L'erotismo ritorna alla rozzezza europea.
Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il regime politico delle api e la logica femminile.
Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.
La vita è una caduta verticale.
Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
I poeti cercano l'ispirazione lontano, mentre essa è nel cuore.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Perché ci siano grandi poeti ci devono essere grandi pubblici.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta.