Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.- Jean Cocteau
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.
L'unica opera che ha successo è quella che fallisce.
I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.
Una forza che porta un nome (fosse anche il fulmine) è già una forza indebolita.
Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
Di rado il pubblico perdona due volte.
Anche se girassi un film su Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Il pubblico non sa mai quello che vuole, ma solo ciò che non vuole.
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.
Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine del mio spettacolo.