Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.- Jean Cocteau
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.
Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore.
Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.
Il pubblico è una vecchia. Lasciatela borbottare.
Il pubblico è il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso.
Anche se girassi un film su Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza.
Il pubblico non sa mai quello che vuole, ma solo ciò che non vuole.
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
Di rado il pubblico perdona due volte.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.