Una certa stupidità è indispensabile.- Jean Cocteau
Una certa stupidità è indispensabile.
Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo.
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Noi siamo irrimediabilmente in ritardo sulla stupidità.
È accaduto spesso che un malvagio abbia fatto qualcosa di buono per intelligenza, ma mai che uno stupido abbia fatto qualcosa di intelligente per bontà.
Tutto ciò che si avvicina al libero gioco della vita ci è praticamente ignoto. Si grida contro il peccatore, eppure non sono i colpevoli, ma gli stupidi che costituiscono la nostra vergogna. Non vi è peccato al di fuori della stupidità.
Non bisogna farsi mai ricattare dalla stupidità altrui.
Ci sono più sciocchi che furbi al mondo, altrimenti i furbi non avrebbero abbastanza da vivere.
Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio.
Il danno peggiore per gli stupidi, è essere se stessi.
Non esiste altro peccato che la stupidità.
Di tanto in tanto, per puro caso, uno stupido deve aver ragione.
Quando la stupidità è una spiegazione sufficiente, non c'è bisogno di cercarne altre.