Una certa stupidità è indispensabile.- Jean Cocteau
Una certa stupidità è indispensabile.
Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo.
Il futuro non appartiene a nessuno. Non ci sono precursori, non ci sono altro che rimasugli.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, significa semplicemente che la sua epoca è in ritardo nei suoi riguardi.
Una forza che porta un nome (fosse anche il fulmine) è già una forza indebolita.
Niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un'idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un'idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo.
Non c'è nessun peccato, tranne la stupidità.
Di tanto in tanto, per puro caso, uno stupido deve aver ragione.
Non dimentichiamo che i cosiddetti attributi, se da un lato vengono usati a designare vigore e potenza, dall'altro sono sinonimo di stupidità: una molteplicità di significati che ci porta nell'indifferenziato, là dove la parola non è ancora stata affilata per interpretare il mondo.
Lo stupido parla del passato, il saggio del presente, il folle del futuro.
Se un milione di persone crede a una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota.
I test d'intelligenza cui venne sottoposto diedero risultati sorprendenti: messo davanti a un cubo di Rubik impiegò solo dieci secondi a inghiottirlo.
Un fesso fa sempre domande, ha una domanda per tutto, ha più domande di quante risposte ci possono essere.
Un fesso non sa niente ma ritiene di sapere tutto. Un buon inizio per una carriera politica.
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.