Una certa stupidità è indispensabile.- Jean Cocteau
Una certa stupidità è indispensabile.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
Il mistero non esiste che nelle cose precise.
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.
Più la Cina è povera, più è ricca. I suoi filosofi possiedono la pietra filosofale. Non sporcano: patinano. Conoscono il segreto per fabbricare oro con il letame.
Un capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.
L'università sviluppa tutte le doti dell'uomo, tra le quali la stupidità.
Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.
Tra gli stupidi gli infelici sono rari.
Gli stereotipi etnici sono noiosi, stressanti e talvolta criminali. E non è solo un buon modo di pensare. Si tratta di un non-pensiero. È stupido e distruttivo.
Quando si è giovani si teme di passare per stupidi; nell'età matura si teme di esserlo.
Basterà che diate dello stupido a un vostro amico, per correre il rischio di essere portati davanti al tribunale di Dio.
Non si possono entusiasmare gli stupidi, ma renderli fanatici, sì.
La stupidità consiste nel voler giungere a conclusioni. Noi siamo un filo e vogliamo conoscere l'intero tessuto.
Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.