Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.- Charles Baudelaire
Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
I cannoni tuonano... membra volano in tutte le direzioni... si possono sentire i lamenti delle vittime e gli ululati di quelli che effettuano il sacrificio... è l'Umanità in cerca di felicità.
Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza.
Si deve lavorare, se non per il gusto, almeno per disperazione, perché, ad attenta verifica, il lavoro è meno noioso del divertimento.
L'hascisc appartiene alla classe delle gioie solitarie; è fatto per i miserabili oziosi.
Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne.
Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.
Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Di rado il pubblico perdona due volte.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Anche se girassi un film su Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza.
Il pubblico non sa mai quello che vuole, ma solo ciò che non vuole.
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine del mio spettacolo.