Il pubblico non sa mai quello che vuole, ma solo ciò che non vuole.- Charlie Chaplin
Il pubblico non sa mai quello che vuole, ma solo ciò che non vuole.
Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.
È paradossale che nell'elaborazione di una comica la tragedia stimoli il senso del ridicolo; perché il ridicolo, immagino, è un atteggiamento di sfida: dobbiamo ridere in faccia alla tragedia, alla sfortuna e alla nostra impotenza contro le forze della natura, se non vogliamo impazzire.
Nulla finisce. Cambia soltanto.
Io non credo, né mi rifiuto di credere, in nulla.
Grazie all'umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita.
Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Il pubblico è il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Il pubblico è una vecchia. Lasciatela borbottare.
Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
Di rado il pubblico perdona due volte.
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.