Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.- William Hazlitt
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Il 'settore privato' dell'economia è, in effetti, il settore volontario; e... il 'settore pubblico' è, in effetti il settore coercitivo.
Tutte le persone incolte sono ipocrite.
L'unico vizio che non può essere perdonato è l'ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.
La gratitudine non esiste in natura; per conseguenza è inutile pretenderla dagli uomini.
E' stato per una donna che ho cominciato a bere, e non ho mai avuto occasione di ringraziarla.
Molto più decisivo e molto più durevole di tutto l'oro che si può accumulare è la gratitudine di un popolo.
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
L'uomo prova un'istintiva gratitudine per la donna che, sacrificando un po' del suo pudore, dimostra di voler piacere a uno solo sfidando la malignità degli altri; ma non può soffrire poi che questa donna faccia dispetto a un'altra donna che dimostri di avere per lui qualche simpatia.
Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole.
La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
Chi ha diritto, non ringrazia.
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.